Una delle certezze nel mese di maggio in pescheria è il tonno rosso. Il tonno rosso del mediterraneo è uno degli esemplari più ricercati, soprattutto dai giapponesi, che negli ultimi anni considerano questo pesce il migliore da servire con il loro rinomato sushi. A causa di questo, i giapponesi hanno impiantato un vero e proprio commercio diretto tra la Sicilia e il Giappone, aumentando in maniera esponenziale la richiesta di questo meraviglioso esemplare, che ora rischia di estinguersi.
Intanto, è proprio nel mese di maggio che il tonno rosso del mediterraneo attraversa le nostre coste per deporre le uova, seguendo un percorso preciso che qui in Sicilia chiamiamo “la passa”, dove i tonni vengono ancora catturati secondo l’antico rito della mattanza, fatto dagli uomini delle poche tonnare attive ancora esistenti. In questo periodo, nella mia cucina, il tonno non manca mai, è una prelibatezza tanto apprezzata in famiglia. Uno dei modi più consueti per cucinarlo è con il sugo, la famosa “tunnina cu sucu”, dove il tonno è cotto in una salsa di pomodoro aromatizzata dalla menta. A volte in questo sugo, secondo un’antica ricetta siciliana, si aggiungono i piselli come se fosse una sorta di ragù di pesce; infatti, per molti in passato era considerata la carne dei poveri.
La ricetta del tonno che vi presento oggi è la versione in agrodolce, quella che preferisco, perché rispetto alla versione con il sugo penso che in questo modo venga esaltato di più il sapore del mare. Provate entrambe le ricette e fatemi sapere quello che secondo il vostro gusto è il piatto più prelibato. Vi allego di seguito la preparazione del tonno in agrodolce, la versione “al sugo” la trovate nel mio blog! Ci vediamo venerdì prossimo con un’altra gustosa ricetta.
Silvia Crucitti Kitchen qb
In Sicilia, a Palermo, è chiamato “tunnu” e appartiene agli animali marini con più elevato valore proteico. Il suo nome riporta alla nostra memoria una delle più antiche e caratteristiche pratiche di pesca.
Nella versione in agrodolce, dove primeggiano cipolla e capperi, la carne, dall’imponente struttura, moderatamente grassa, apporta il gusto specifico al piatto.
Il Grillo di Rallo ha tutti i requisiti per affiancare accademicamente la pietanza: corpo adeguato, acidità calibrata e una splendida vena sapido – minerale che esalta al meglio i sapori di entrambi con una chiusura di interminabile piacevolezza.
Agniezska Futa
Tagliate le cipolle (sottili) e mettetele in una padella con un po’ di olio (evo) e un goccio d’acqua, fatele cuocere a fiamma dolce fino a quando non risulteranno morbide e dorate. Aggiungete l’aceto, lo zucchero, i capperi e un pizzico de sale; lasciate andare per 5 minuti. In un’altra padella, mettete una generosa quantità d’olio e friggete il tonno fino a quando la sua carne non schiarisce del tutto. Una volta cotto, scolate con della carta assorbente le fette di tonno e mettetele su un piatto da portata. Adagiate la cipollata sopra, fino a coprire le fette del tutto e lasciate riposare. Servite tiepido o freddo.
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Ma quei cocini verdi sono capperi? Squisiti!!!
Sì Francesco sono capperi e ci stanno benissimo!